Quando l’udito cala all’improvviso, la paura è immediata e le domande sono tante. Prendiamo il caso di Luisa, 45 anni, che da un momento all’altro ha iniziato a sentire sempre meno, sempre peggio. scopriamo quali esami eseguire subito, quali possono essere le cause più comuni e quelle più serie, e soprattutto quando intervenire rapidamente per evitare danni permanenti.

Il calo di udito improvviso può essere un’emergenza

Un calo improvviso dell’udito può rappresentare una vera emergenza terapeutica. Tra le cause esistono situazioni banali, come muco, catarro o un tappo di cerume, ma ci sono anche forme di sordità improvvisa vera e propria, spesso legate a problemi vascolari o trombotici, come la trombosi dell’arteria cocleare o vestibolococleare, oppure a cause virali o autoimmuni, in cui l’udito si perde all’improvviso.

Cosa fare?

Se la sordità improvvisa è monolaterale e accompagnata da acufeni (fischi, ronzii o rumori nello stesso orecchio colpito), è fondamentale sottoporsi rapidamente a visita specialistica. Alcune forme, infatti, possono essere recuperate solo con una terapia iniziata entro 6–8 ore, massimo 24 ore dall’esordio. Ma il calo improvviso dell’udito è reversibile? Sì, può esserlo, ma solo se trattato con tempestività. Una volta ottenuta la diagnosi di ipoacusia improvvisa, è necessario avviare immediatamente la terapia con corticosteroidi, farmaci vasoattivi, e, in aggiunta, un trattamento intratimpanico, eseguito direttamente attraverso la membrana timpanica, che permette al cortisone di raggiungere efficacemente l’orecchio interno. Queste terapie rappresentano strumenti importanti per affrontare una condizione potenzialmente grave come la sordità improvvisa.