Per soggetti con poliposi nasale è importante seguire una terapia medica per stabilizzare il naso, generalmente attraverso la somministrazione di lavaggi nasali associati all’impiego di spray nasali cortisonici da utilizzare ciclicamente per via locale; altra possibilità è rappresentata da trattamenti con cortisone per via sistemica (orale, attraverso compresse, o intramuscolare), sempre a cicli.

Da qualche tempo è possibile un nuovo trattamento attraverso terapia biologica per pazienti che presentano poliposi recidivante.

 

Poliposi nasale: quando è necessaria la chirurgia?

Non si tratta mai di una strada esclusiva, piuttosto di un trattamento combinato. Di fronte ad un paziente che inizia a soffrire di una ostruzione severa, con difficoltà respiratorie importanti, se la terapia medica non basta a risolvere il quadro sintomatologico si esegue il trattamento chirurgico. In questo ambito la chirurgia ha subito importanti evoluzioni nel tempo permettendo un intervento molto accurato e mini invasivo.

L’attuale chirurgia videoendoscopica, attraverso l’utilizzo di dispositivi dedicati chiamati Microdebrider, permette di eliminare i polipi rispettando l’anatomia delle strutture nasali, intervenendo sui seni etmoidali dove, nella maggior parte dei casi, si formano i polipi stessi. Attraverso la chirurgia endoscopica è possibile cioè aprire le cellette ossee che sono le sedi in cui si formano i polipi, andando ad aprire i seni paranasali (mascellari, frontali, sfenoidali) e le fosse nasali.