Tra le patologie comunemente diagnosticate e trattate dall’otorinolaringoiatra troviamo le malattie del labirinto.

L’orecchio è diviso in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio, orecchio interno.
Il labirinto si trova nell’orecchio interno, ed è costituito da delle terminazioni nervose che sono composte da tre canali semicircolari disposti su tre piani perpendicolari, uno orizzontale e due verticali, che si occupano di rilevare i movimenti rotatori dell’organismo, e dagli otoliti, che rilevano il movimento lineare.

Al loro interno si trova l’endolinfa, un liquido che si muove nei canali in concomitanza con gli spostamenti del capo. A seconda dei movimenti, il liquido stimola più o meno le ciglia di migliaia di cellule, le quali generano così impulsi che vengono trasmessi al cervello.

Il cervello umano combina le informazioni visive e sensoriali che riceve da questa parte dell’orecchio, in modo da poter correggere eventuali errori e garantire il corretto equilibrio. Quando il labirinto è in salute, fornisce all’occhio le informazioni relative al movimento della testa: è grazie a queste informazioni che possiamo mettere a fuoco gli oggetti anche in movimento.