L’ostruzione delle vie lacrimali è una patologia che può avere cause diverse.

Può essere congenita o, più spesso, acquisita, quindi i fattori di rischio possono essere di diversa natura. Troviamo cause di tipo infiammatorio con infiammazione della congiuntiva ricorrenti o patologie nasali benigne o maligne, danni iatrogeni (derivanti da chirurgia endoscopica nasale o da osteotomia da rinoplastica), oppure patologie delle vie lacrimali come i carcinomi. Ricordiamo anche la formazione di dacrioliti, piccole formazioni calcaree bianco-giallastre che possono formarsi nei condotti escretori delle ghiandole lacrimali, causando un blocco.

Il paziente tipo è colui che riporta un’ostruzione del normale drenaggio lacrimale, una condizione che va risolta per evitare complicanze a livello oculare.  Vari tipi di patologie possono causare un’ostruzione delle vie lacrimali, generando epifora (lacrimazione) oppure dacriocistite con dacrio flemmone del sacco lacrimale, ovvero un ascesso.

I soggetti più colpiti sono gli anziani perché presentano forme infiammatorie ricorrenti che nel tempo possono dare luogo ad ostruzioni delle vie lacrimali. I giovani con questo tipo di problema generalmente presentano malformazioni anatomiche che favoriscono l’insorgenza della patologia. 

L’otorinolaringoiatra è lo specialista di riferimento in questi casi.

Spesso i pazienti arrivano a chiedere un consulto otorinolaringoiatrico dopo essersi rivolti al medico di base o, molto spesso, all’oculista. L’otorinolaringoiatra si avvale di importanti strumenti diagnostici come la dacrio TC, che riproduce in 3D il massiccio facciale, utile a valutare in maniera precisa e completa la condizione del paziente.